La Legge di Bilancio 2026, attraverso l’Articolo 1 – comma 22, conferma sostanzialmente l’impianto delle agevolazioni fiscali in ambito edilizio. La norma stabilisce la proroga fino al 31 dicembre 2026 del sistema di detrazioni fiscali già operativo nel 2025, mantenendo la distinzione fondamentale tra aliquote ordinarie e maggiorate che caratterizza l’attuale architettura incentivante.

Resta tuttavia delineato un percorso di progressiva riduzione delle agevolazioni che richiede particolare attenzione nella programmazione degli interventi. Per il 2027 le aliquote scenderanno al 30% (con maggiorazione al 36% per le abitazioni principali), mentre dal 2028 al 2033 è prevista un’unica aliquota del 30%.

Per il Bonus casa, il legislatore conferma per il 2026 che “l’aliquota maggiorata del 50% continua ad applicarsi alle spese sostenute dai proprietari o titolari di diritti reali di godimento (usufrutto, uso o abitazione) su unità immobiliari adibite ad abitazione principale” mentre “l’aliquota ordinaria del 36% resta applicabile a tutte le altre fattispecie”. 

L’Ecobonus segue la medesima logica temporale e strutturale, mantenendo per il 2026 l’aliquota del 50% per l’abitazione principale e del 36% per gli altri casi. Particolarmente rilevante è la conferma dell’esclusione dalle agevolazioni delle “spese sostenute per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con caldaie alimentate esclusivamente da combustibili fossili”, disposizione che orienta le scelte progettuali verso soluzioni più sostenibili e tecnologicamente avanzate, in linea con gli obiettivi di transizione energetica dettati dalla direttiva europea EPBD IV.

Il Sismabonus mantiene la stessa struttura di aliquote temporali. Il limite massimo di spesa detraibile resta confermato in 96.000 euro per unità immobiliare, parametro fondamentale per la pianificazione degli interventi e la valutazione della convenienza economica delle opere di miglioramento sismico.

Il Bonus mobili viene prorogato per il 2026 con aliquota del 50% e limite di 5.000 euro, mantenendo il collegamento con gli interventi di ristrutturazione.

Alcune agevolazioni fiscali non sono state rinnovate. In particolare, il Bonus Barriere Architettoniche al 75% è stato assorbito nel Bonus Casa, con conseguente riduzione dell’aliquota al 50%, mentre il Superbonus non trova più alcuna applicazione generalizzata.

Concludendo, dato che è prevista una diminuzione progressiva dei benefici fiscali sopra descritti, è consigliabile procedere nel minor tempo possibile alla programmazione degli interventi di efficientamento energetico necessari, al fine di poter usufruire delle migliori opportunità in tema di incentivi e detrazioni. Il nostro studio potrà seguirvi passo a passo nella scelta delle migliori soluzioni progettuali, nella progettazione e programmazione degli interventi e in tutto l’iter di fatturazione fino alla predisposizione delle pratiche necessarie per l’ottenimento del beneficio fiscale.